Se non li conoscete guardateli un minuto.

Ai nostri giorni le cose cambiano nome rapidamente e quindi ci asteniamo dall’usare il termine estrema destra che “sembra” desueto e che potrebbe offendere la sensibilità di neo-fascisti, neo-pagani e neo-nazisti chiamati in causa da questo breve testo. Sui giornali si è parlato molto di un incontro organizzato sul tema delle foibe da parte della professoressa Barbara Spadini a nome dell’associazione Thule Italia. Il comune di Mantova ha scelto di non patrocinare l’evento e sembra intenzionato a non dare la disponibilità alla sala. Una riunione prefettizia dovrebbe decidere in merito a possibili problemi di ordine pubblico.

Il tema delle foibe ha una sua complessità storica e politica che una data istituzionale

Simbolo di Thule 1919

come quella del giorno del ricordo non è in grado di sbrogliare: per questo nascono diversi eventi collaterali, ma questi sono organizzati quasi esclusivamente dal mondo associativo, politico e/o culturale che fa riferimento ad una precisa cultura politica che non è quella progressista, democratica o liberale.

Non desta dunque sorpresa che i primi ad accorrere in soccorso della Spadini a cui è stata negata la sala, siano i camerati di Forza Nuova, un movimento, forse non di estrema destra, che ha riferimenti storici e culturali nel fascismo italiano, nella guardia di ferro rumena, nell’integralismo cattolico e con miti tra le fila delle SS. Il segretario nazionale di Forza Nuova, che probabilmente non è di estrema destra, è stato latitante in Gran Bretagna per la sua affiliazione a Terza Posizione e condannato per banda armata.
Non è di estrema destra nemmeno l’associazione culturale Thule Italia che fa solo un “lavoro culturale”: si occupa di documentare e valorizzare le culture nordiche e i fenomeni religiosi e spirituali in genere; il nome rimanda alla società segreta di matrice esoterica Thule da cui nacque il partito nazionalsocialista. Tra le pubblicazioni dell’associazione infatti ci sono libri di Hitler, sul gerarca delle SS belghe Leon Degrelle, sul nazismo esoterico, sul socialismo nazionale tedesco e anche materiale di propaganda destinato ai soldati della Wehrmacht impegnati nella seconda guerra mondiale. L’8 ottobre Thule Italia ha tenuto un incontro a Mantova per presentare il programma del “movimento politico di transizione” che dovrebbe diventare la parte più attivamente politica dell’associazione.
Non è sicuramente di estrema destra Barbara Spadini che si occupa solo di riabilitare la memoria della RSI e del collaborazionismo. La professoressa Spadini ha inoltre creato, in modo letteralmente “casalingo”, un centro studi che si occupa dei crimini del comunismo e che fa apologia dell’operato di fascismo e nazismo.
Questa è la compagine che intende organizzare e sostenere un evento sul tema delle foibe: non è estrema destra, è proprio neofascismo/neonazismo.

Il problema dell’ordine pubblico è fittizio: prima di qualsiasi contestazione, preso atto degli attori in campo, questo evento è oggettivamente impresentabile per la città di Mantova. Crediamo che i conservatori-liberali del centrodestra che amministrano il comune di Mantova non vogliano patrocinare o concedere sale pubbliche a chi, tra le pieghe di una giornata istituzionale, vuole evocare i “fasti” del reich e del fascismo italiano, magari dimenticando l’italianizzazione forzata dell’Istria, l’annientamento culturale del popolo slavo, le deportazioni e la brutale occupazione di tutta la Jugoslavia al fianco dei tedeschi.

il titolo è un riferimento alla canzone di Fausto Amodei “Se non li conoscete
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